Lavoro in alta quota

Abbiamo già parlato delle difficoltà che deve fronteggiare chi lavora dietro le quinte, ma affianco a loro c’è un’altra categoria di lavoratori che necessita di protezioni speciali. Stiamo parlando di tutti quegli operatori che, per raggiungere zone impervie in cui intervenire, hanno bisogno di agganci, supporti e imbracature. Nello specifico, le Linee Vita comprendono: dispositivi e linee di ancoraggio, parapetti, reti e ganci di sicurezza, passerelle e impalcati. Nella maggior parte dei casi si parla di supporti poco invadenti e quasi invisibili che hanno l’unico obiettivo di preservare l’incolumità del lavoratore e di concedergli di agire senza pericoli, anche se sospesi a diversi metri di altezza. Abbiamo sempre visto con un occhio di riguardo i Vigili del Fuoco che si arrampicano per salvare vite umane e, così come loro, anche chi si dedica alla manutenzione ad alta quota è visto come un supereroe da tutti noi che osserviamo dal basso.

 

UNI EN 795:2012 – Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute – Dispositivi di ancoraggio

A differenza degli altri strumenti del mestiere, le Linee Vita hanno una regolamentazione europea apposita, la norma UNI EN 795/2012. Fino a poche decine di anni fa il rischio di cadute dall’alto era elevatissimo e, con esso, i gravi infortuni e le morti sul lavoro; ma col tempo la tutela dell’operaio è divenuta un fattore primario di cui sincerarsi prima di iniziare qualsiasi intervento. Attualmente, infatti, in assenza di un piano di sicurezza adeguato, vengono negati tutti i permessi per proseguire i lavori. Nel piano rientra anche la corretta installazione delle Linee Vita, che possono essere di due tipi: temporanee, ovvero montate all’occorrenza e smontate a lavori ultimati, e stabili, ovvero installate in modo permanente per concedere la costante manutenzione degli edifici. In entrambi i casi, il lavoratore è libero di muoversi in completa autonomia senza temere brutti incidenti.

 

Una vita in bilico

C’è chi per vocazione preferisce l’adrenalina ad una scrivania e chi, invece, è un gran professionista di lavori tecnici e manuali ma non ha un gran feeling con le alture. In entrambi i casi, il segreto per procedere con il lavoro in alta quota è non soffrire di vertigini; poi, alla salvaguardia ed alla tutela del lavoratore ci penseranno le Linee Vita. I sistemi di protezione, installati e mantenuti secondo la regolamentazione italiana ed europea, hanno l’obiettivo di assicurare l’accesso, il transito e l’esecuzione di un intervento nel pieno rispetto della salute del lavoratore. Sarà il direttore o il datore di lavoro che avrà cura di predisporre il piano di sicurezza, ma è giusto che anche i dipendenti conoscano i supporti di cui stiamo parlando, e vengano formati al corretto utilizzo degli stessi. Che tu faccia parte dell’una o dell’altra categoria, fatti un’idea più completa delle Linee Vita, e contattaci per cominciare la tua avventura a due passi dal cielo.

LINEE VITA

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